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LA SPIAGGIA DELL'INNAMORATA:
UNA STORIA D'ALTRI TEMPI
Se
questo fosse un romanzo, sarebbe una meravigliosa mescolanza di generi
diversi tra loro. Una storia di pirati e di fantasmi, di passioni che
resistono alle avversità del destino, il tutto tramandato ai giorni
nostri dai pescatori dell'isola prima e dall'ostinazione di un conte spagnolo
poi.
La protagonista della nostra storia (o leggenda, per i più scettici)
è Maria, una ragazza del posto che, nel 1534,
aveva scelto la spiaggia per incontrarsi segretamente con Lorenzo,
il suo innamorato. Troppo nobile la famiglia di lui per non contrastare
il loro amore, troppo grande il loro amore per piegarsi alle convenzioni
e ai voleri altrui. Da allora, quello scoglio si chiama scoglio della "ciarpa" (lo scialle appunto) e la spiaggia che rimase muta testimone del dramma è chiamata "spiaggia dell'innamorata". Più di un secolo dopo, un nobile spagnolo diseredato dal padre e stabilitosi all'Innamorata, Don Domingo Cardenas, apprese la storia dei due giovani dai pescatori del luogo e, una notte, scorse un'ombra di donna che si stagliava sulla spiaggia , nella quale credette di riconoscere Maria, eternamente alla ricerca del suo amato. Da quella notte, il nobiluomo volle che la spiaggia fosse illuminata da mille torce, proprio per permettere al fantasma di Maria di ritrovare, con l'aiuto delle luci, il suo Lorenzo.
I suoi discendenti, anche per una clausola nel testamento di Don Domingo
Cardenas, mantennero la tradizione e , ancora oggi, ogni anno il 14 luglio,
si svolge una suggestiva rievocazione storica sul posto, con un corteo
in costume che, dalla Piazzerella di Capoliveri, scende fino all'Innamorata,
dove una ragazza , che impersona Maria, si tuffa in mare e abbandona,
sullo scoglio, la "ciarpa".
Roma, 23 Giugno 2005 |
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