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San Silvestro in capite testo e foto di Riccardo Zavatta La Chiesa di San Silvestro in Capite sorge in Piazza San Silvestro, nel cuore della vecchia Roma, nel rione Colonna. E' una costruzione molto antica, risalente all' VIII secolo, sorta per volere del pontefice Paolo I (757-767) su una preesistente costruzione romana. Inizialmente la chiesa era intitolata a San Silvestro e a Santo Stefano ma, con il passare del tempo, rimase il solo culto di San Silvestro e così anche il nome venne modificato. L'appellativo in capite deriva dalla presenza nella chiesa di una importante reliquia: la tesa di San Giovanni Battista (almeno così si riteneva a quei tempi). Alla sua fondazione la denominazione era San Silvestro inter hortos perchè la zona era ricca di vigne e di orti. Nel corso dei secoli molti sono stati gli interventi di restauro e di riedificazione, a cominciare da quello del 1210, per volere di papa Innocenzo III Conti (1198/1216). In questa occasione fu aggiunto il campanile così come possiamo ammirarlo al giorno d'oggi. Un altro importante intervento è quello del 1594 con lavori inziati da Francesco da Volterra e completati da Carlo Maderno. La facciata attuale è dello stesso periodo. Le decorazioni interne sono del secolo successivo con lavori eseguiti per lo pù da Carlo Rainaldi e Mattia e DOmenico De Rossi. Grazie alle pareti ed alle volte affrescate sembra di trovarsi in un'ala di un museo d'arte barocca. Infatti vi lavorarono, tra gli altri, Pomarancio, Giacinto Brandi, Orazio Gentileschi ed Orazio Borgianni. Molto particolare è l'atrio che separa la facciata dall'ingresso vero e proprio della Chiesa. Alle pareti, di un caratteristico colore rosso mattone, sono addossati molti reperti di epoca romana tra cui spicca una bella fontanina ricavata da un sarcofago decorato al cui interno viene gettata acqua dalla bocca di un mascherone. Dobbiamo questa pittoresca sistemazione ai Padri Pallottini inglesi che trasformarono l'atrio in una sorta di museo all'aperto nella prima meta' del XIX secolo. E' una bella chiesa che spesso viene snobbata da romani e turisti ma vi possiamo assicurare che vale proprio la pena dedicargli una mezz'ora del nostro tempo. A presto!
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clicca per ingrandire L'ingresso ed il campanile
Una parete dell'atrio
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