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NIMES: antica capitale della Gallia Narbonense testo e foto di Riccardo Zavatta La prima impressione che si ha visitando questa splendida città, capoluogo del distretto francese del Gard, è quella di trovarsi un pò a Roma (per i numerosi monumenti romani ben conservati) ed un pò a Parigi (per gli ampi boulevards ed i bei negozi del centro). Si tratta di una città di antiche origini. Il suo nome era quello di Nemausus , dal nome della sorgente sacra attorno alla quale sorse l'abitato. Oggi nella stessa zona troviamo i bei Jardin de la Fontaine, alla base del Mont Cavalier. Nimes si sottomise a Roma nel I sec. a.C. , forse per accogliere i veterani della battaglia di Azio (31 a.C.). Infatti il simbolo della città è ancora oggi il coccodrillo incatenato ad una palma. Una curiosità: questo simbolo è raffigurato su una moneta romana oggi esposta la Musée Archéologique. Augusto fece costruire una cinta muraria a protezione dell'abitato. Nello stesso perido, intorno al 19 a.C. si costruì anche l'acquedotto del Pont du Gard e, successivamente, anche importanti edifici di pubblica utilità che si possono ammirare ancora oggi. Il monumento che simboleggio Nimes in tutto il mondo è la Maison Carrée, un tempio romano del I sec. d.C. .Da un'iscrizione decifrata nel 1758 si è scoperto che l'edificio fu eretto da Agrippa in onore di Caio Cersare e Lucio Cesare (nipoti e figli adottivi di Augusto). Colpisce subito lo sguardo l'armonia delle proporzioni dell'edificio (m. 26x15x17) e la pregevole fattura delle trenta colonne corinzie e del fregio floreale che orna l'architrave sui lati e sul retro. Il tempio si ergeva nella città antica, nell'antico foro romano, Il suo ottimo stato di conservazione deriva dal continuo utilizzo della struttura (proprio per questo sempre curata a dovere): casa consolare, scuderia, alloggio, chiesa, prefettura, archivio dipartimentale ed infine museo! Nella stessa piazza ha sede la Galleria d'Arte Contemporanea (Carée d'Art) dove sono esposte circa 300 opere che illustrano le diverse correnti che hanno avuto vita in Francia dal 1960 al 1990. Un altro monumento degno di nota è l'Anfiteatro di Nimes è il meglio conservato del mondo gallo romano e risale al I sec. d.C. . Originariamente era in grado di ospitare ben 24.000 spettatori; oggi vi possono trovare posto circa 18.000 persone che in inverno scendono a 7.000 a causa del tendone gonfiabile che funge da copertura. E' possibile, in alcune occasioni, assistere alle corse camarguesi ed alle corride. Durante i secoli, l'anfiteatro subì vere e proprie trasformazioni, a volte radicali: divenne fortezza sotto il dominio dei Visigoti; vi si sviluppò un piccolo villaggio durante il medioevo! Fortunatamente, un sapiente restauro iniziato nel 1804 è riuscito a sanare la situazione e a restituirci nuovamente la vista di questo gioiello della romanità. L'esterno è a due ordini di arcate scandite da pilastri e semicolonne doriche. Il complesso è ottimamente conservato. Da non perdere anche la visita alla Tour Magne, una torre ottagonale a tre piani che offre una stupenda vista della parte più antica della città. Un viaggio a Nimes dovrebbe essere preso in considerazione da tutti gli amanti dell'architettura e della storia di Roma. Vista la vicinanza con gli altri centri della Gallia Narbonense, di cui Nimes divenne capitale sotto la dinastia antonina (soppiantando Narbona), potrebbe essere il punto di partenza per altre località quali Arles, Orange, Pont du Gard... Durante il nostro viaggio in Provenza, abbiamo scelto come base un albergo vicino ad Avignone, da cui si possono facilmente raggiiungere tutte le cittadine sopra indicate: l' HOTEL MAS DE VALIGUIERE . Ci sentiamo di consigliarlo a tutti i nostri lettori, vista la cordialità dei proprietari. Buon viaggio!
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La Maison Carrée
Statue nella Maison Carrée
L'anfiteatro
Interno dell'anfiteatro
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