IL VIAGGIO AMERICANO (3a Tappa): dallo Yosemite National Park alla Death Valley National ParK (Km 493)

testo e foto  di Gianluca D'ANDREA

 

Con questa tappa attraverseremo lo Yosemite National Park per raggiungere la Death Valley: il parco nazionale (dal 1996) è una delle zone più aride della terra. Un deserto dal paesaggio spettrale, un luogo pieno di fascino che si trova al confine sud orientale della California a 210 Km da Las Vegas e dove Michelangelo Antonioni girò nel 1970 alcune scene magistrali di Zabriskie point con il sottofondo musicale dei Pink Floyd (n.d.r. per chi non la conoscesse la scena è quella dell’esplosione della villa nel deserto e il pezzo in sottofondo è la lisergica Carefull with that axe Eugene ).
Molti altri film sono stati girati nella Valle della Morte soprattutto da John Ford e Sturges: sfida nella città morta, le colline camminano, l’assedio delle sette frecce.


Itinerario: Da Mariposa andate in direzione di El Portal percorrendo la 140 fino ad arrivare al bivio a sinistra per la 120.
Prendete la 120 e continuate fino a bivio per la interstate 395 che dovete imboccare a destra direzione Bishop: in questo tratto percorrerete una zona dello Yosemite particolarmente suggestiva per il tipo di vegetazione e per l’aspetto delle colline e delle montagne che si presentano prive dello strato terroso. Gli alberi, infatti, spuntano direttamente dalla roccia. E’ un mare di placche appoggiate su cui si possono vedere in azione i climbers americani!
Percorrete buona parte della 395 fino all’uscita della 136 (attenzione non è ben segnalata) che si trova alla Vostra sinistra, la imboccate fino al collegamento con la 190.
Continuate sulla 190 direzione Furnace Creek: attraverserete ampie distese semi desertiche punteggiate da Yucche e battute da venti costanti: vi chiederete ma che ci sto a fare io qua!

Durata viaggio: sono circa 6-7 ore di viaggio da Mariposa a Furnace Creek; la durata della tappa comunque dipende in larga parte da quante fermate intermedie farete (inevitabilmente!) per osservare con calma le zone attraversate.

Dove alloggiare: abbiamo alloggiato a Furnace Creek che si trova più o meno al centro della valle dove la presenza di acqua sorgiva a permesso la costruzione di un albergo in un ranch, di un visitor center e di tutti quei servizi che possono essere utili al turista.
L’indirizzo del Furnace creek ranch è Highway 190 south – 92328-Death Valley-CA tel: 0017607862345

Cosa vedere: geologicamente è una delle zone più vecchie della terra, le sue rocce metamorfiche si sono formate un miliardo di anni fa, all’inizio del precambriano. Ci sono rocce di vari tipi: molto interessanti sono quelle che permettono l’estrazione del talco, di colore bianco che risaltano notevolmente fra gli stati di rocce scure. Il talco è calce precipitata e portata alla superficie assieme al magma dal calore e dai gas. L a valle di oggi è andata formandosi tre milioni di anni fa col pietrisco eroso di vecchie montagne, accumulandosi nel bacino con lava yufo e ceneri.
A quell’epoca risale anche la formazione del borace. Durante l’era delle glaciazioni l’area che si trovava sotto il livello del mare era ricoperta da una poltiglia salata che in più punti venne successivamente ricoperta da mucchi di ghiaia portati a valle dai fiumi. Ora la valle della morte si presenta come un deserto roccioso il cui suolo è prevalentemente una dura crosta salata, mentre solo alcune zone sono ricoperte da dune di sabbia,.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, in questo deserto vivono molti animali: mufloni del deserto, volpi, coyote, muli selvatici, asini, serpenti, tartarughe, corridori delle strade (n.d.r. il più noto uccellaccio dei cartoni animati BEE-BEEP) e un pesce il pupfisch che vive solo in questa zona. Una grande varietà di uccelli migratori, inoltre fanno tappa nelle oasi. Ben 600 specie di piante completano l’ecosistema; fra le più importanti il mesquite e molte erbe di cui gli indiani facevano largo uso per intrecciare cestini
La regione era abitata dagli indiani già un migliaio di anni fa e ultimamente dalle tribù Panamint e Shoschon
La valle si guadagno il triste nome nel 1849 quando alcuni pionieri desiderosi di raggiungere al più presto le miniere d’oro della California pensando di are trovato una scorciatoia si infilarono in questo deserto e non ne uscirono più.
Successivamente quando fu trovato il borace chiamato oro bianco per i suoi molteplici usi industriali furono tracciate le strade e sorsero alcuni villaggi e lunghe carovane trainate da muli cominciarono a trasportare il minerale verso la California il borace si estrae ancora oggi soprattutto per la produzione di fibre di vetro: è quindi possibile vedere miniere a cielo aperto.

Da Furnace Crreck una strada di 27 Km porta a Badwater il punto più basso dell’emisfero occidentale (86 Km sotto il livello del mare) dove si trova un laghetto che non secca mai. Lungo la strada si vedono il Devil’s golf Course (campo da golf del diavolo) una grande distesa di sale e l’artist drive un strada tra rocce variamente colorate. Sempre da Furnace ma verso sud est un’altra strada porta a Zabriskie point dove c’è un balcone dal quale si può ammirare un paesaggio affascinante

Per la visita della Death Valley sono sufficienti complessivamente 1-2 giorni.

Dove mangiare: abbiamo mangiato delle ottime bistecche al sangue con patate lesse e salsine aromatiche da Wrangler all’interno del ranch. Per la colazione c’è uno spaccio, appena entrati sulla sinistra, dove vendono di tutto, anche bevande calde.

Destinazione per: la prossima tappa è dalla Death Valley National Park alla città di Las Vegas: 207 Km per un totale di circa 2-3 ore di viaggio. Las Vegas non ha bisogno di presentazioni; è la città del gioco d’azzardo dove ogni americano che si rispetti, almeno una volta nella vita, a messo piede….è anche la città della serie C.S.I. e delle locations del film Ocean’s eleven.

Letture consigliate: “Atlante stradale Stati Uniti-Canada meridionale” studio F.M.B. Bologna: indispensabile per pianificare il viaggio in macchina e non sbagliare strada.

Altri consigli importanti e informazioni utili:
- Per raggiungere Las Vegas vi conviene partire dalla Death V. verso sera in modo tale da arrivare nella città quando è buio: ammirerete in questo modo la Strip, la famosa strada “illuminata”
- Per le escursioni nella death valley conviene portarsi a presso una bella scorta d’acqua e programmarle al mattino presto o il pomeriggio tardi perché le temperature sono più miti. In estate la temperatura può raggiungere i 57 gradi
- La stagione migliore per visitarla va da settembre ad aprile

 

Roma, 10 Gennaio 2005

 

 

 

 

 

Piantina

 

 

 

clicca per ingrandire

  Colline di Fuoco

 

 

 

 

 

  clicca per ingrandire

Zabriskie Point

 

 

 

 

clicca per ingrandire

Marcella in un canyon

 

 

 

 

 

 

clicca per ingrandire

Sulla 190 verso Furnace Creek

 

 

 

 

 

 

VIATORIS.IT -  Tutti i diritti riservati

Sito amatoriale e non di carattere giornalistico