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Natura: Il fiore
più antico
a cura di Eleonora Ferretti
photos by Riccardo Zavatta
(Già pubblicato
nella rubrica NATURA di
Momento Sera)
Come non dare avvio
a questa nuova rubrica senza parlare del fiore che ha dato il suo nome
a bimbe, gruppi musicali, titoli di canzoni e di films, collezioni di
porcellane, case di cosmetica...Rosa, il nome di un fiore conosciuto
fin dai tempi più antichi che nasceva spontaneo in tutto l’emisfero boreale
ed ora coltivato in tutto il mondo.
Fossili di questo
fiore, con più di 40 milioni di anni, sono conservati nel Museo della rosa a
Parigi, si scrive e si parla di lei da quasi 5.000 anni, ne racconta Omero
nell’Iliade;
Erodoto ne descrisse una specie che cresceva in Macedonia;
le descrive anche Virgilio nelle Georgiche.
Fu portata dall’Oriente in Grecia, nella mitologia greca sbocciavano rose
dal sangue del divino Apollo, e dalla Grecia a Roma, Nerone faceva piovere
petali di rosa durante i banchetti.
In Egitto Cleopatra la preferì al fiore di loto e quando incontrò per la
prima volta Antonio si narra che il pavimento fosse coperto da un tappeto di
petali di rosa alto trenta centimetri !
Divenne ben presto il simbolo del mondo pagano, dedito al lusso e alla
dissolutezza, venne dunque bandita nei riti cristiani fino all’anno Mille,
quando divenne il simbolo della Beata Vergine Maria.
Nel Medio Evo veniva coltivata dai monaci per uso farmacologico. Diede il
nome ad una guerra, “la guerra delle due rose”: la rosa era infatti il
simbolo dei due casati inglesi tra loro rivali nel conflitto, gli York (la
rosa bianca) ed i Lancaster (la rosa rossa), fino al matrimonio tra Enrico
VII con Elisabetta di York dove le due rose diedero origine alla rosa
screziata bianca e rossa emblema della dinastia dei Tudor.
Dopo il XVII secolo venne coltivata per uso ornamentale producendone più di
duemila qualità diverse.
Oggi si calcola che ogni anno nel mondo si mettono a dimora più di 30
milioni di esemplari. Nel nostro secolo non manca città del vecchio e del
nuovo continente che non abbia nelle proprie mura un roseto comunale o
almeno un week end all’anno dedicato a rassegne su questo fiore, con mostre
mercato o concorsi su nuovi ibridi.
La rosa, il
simbolo dell’amore è un arbusto cespuglioso, della famiglia delle Rosacee.
Può essere rampicante o sarmentoso, e fatto eccezione di poche specie, tutte
le rose hanno il fusto ed i rami ricoperti da spine, le foglie sono di forma
ovale appuntita con il bordo dentato.
Si possono coltivare in vaso sui terrazzi, o in piena terra nei giardini. È
una pianta che preferisce il freddo al caldo intenso ma non può fare a meno
del sole pieno. Ama la terra pesante, calcarea, ma ben drenata e concimata,
prima della stagione invernale, con prodotti naturali come il letame, ed al
risveglio della vegetazione, con concime liquido ricco di potassio.
I roseti vanno potati alla fine dell’inverno quando le gemme iniziano a
gonfiarsi, per dare loro la forma che più aggrada, togliendo i rami troppo
sottili e quelli secchi con un taglio netto obliquo, dal lato opposto sopra
all’ultima gemma, con forbici da pota sempre bene affilate.
Si possono acquistare dal vivaio specializzato o dal fioraio sotto casa ed
ormai anche via Internet, a radice nuda o in contenitori.
I criteri della scelta sono senz’altro personali, si sceglie una rosa per
il suo colore o per il profumo che diffonde, per la forma della corolla o
per il nome che porta, si scelgono rose per dare risalto ad un angolo del
giardino o coprire l’immancabile muro che ci divide dal nostro vicino; per
una buona riuscita è necessario rispettare le poche ma indispensabili regole
nel metterle a dimora:
- Il periodo
migliore per piantarle è l’autunno, ma i ritardatari possono farlo anche in
primavera.
- Al momento dell’acquisto
accertarsi che la pianta
scelta abbia tutti gli steli verdi.
-
Piantarle subito prima che le
radici si secchino, quando non è possibile non tenere le piantine in luoghi
troppo caldi, potrebbero germogliare troppo presto per poi sciuparsi una
volta piantate all’aria aperta.
-
Deporre le piantine nel
terreno in buche di almeno 40 cm, private in precedenza di eventuali steli
e/o radici spezzate.
-
Ricoprire la buca con terra
soffice, tenendo dritta la rosa senza coprire l’innesto, così da evitare
eventuali putrescenze.
I principali nemici da temere per i nostri roseti sono: “il mal bianco”, “la
ticchiolatura” e la “clorosi”; sono fungosi, malattie delle foglie, che si
possono combattere con pazienza e prodotti specifici reperibili facilmente
sul mercato.
Roma, 31 Gennaio
2003
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Rosa fiorita su un balcone
Link Utili:
Emporio delle rose
Il mondo delle rose
Rose Barni
Orto botanico di Roma

Rosa Canina |