LA FONTANA DEL MOSE'

testo e foto  di Riccardo Zavatta

 

 

La fontana, ubicata in Piazza San Bernardo, fu ideata da Domenico Fontana nel 1587 su commissione di Papa Sisto V. Proprio in questo perioodo, il Pontefice aveva dato il via ai lavori di costruzione dell'acquedotto che avrebbe portato l'acqua dal feudo colonnese di Pantano fino a Roma. L'acqua sgorgante dal nuovo acquedotto, la cui "mostra" o parte terminale era rappresentata dalla nostra fontana, fu chiamata "Felice" in onore del Papa e della sua famiglia (Felice Peretti era il nome di Sisto V). La fontana aveva quindi lo scopo di celebrare il committente dell'utile opera architettonica: il suo stemma e l'iscrizione commemorativa occupano metà dell'altezza della struttura!

L'opera è davvero grandiosa ma il Papa non fu soddisfatto nel vedere le tre nicchie, da cui sgorgava l'acqua nelle vasche di raccolta, vuote. Così, dopo l'inaugurazione del 1589, volle riempirle cone delle sculture, rovinando l'insieme architettonico della fontana che rispecchiava il canone classico di "mostra". E la fontana si trasformo' in "mostro", grazie alle goffe sculture del Mosè (di Leonardo Sormani), di Aronne (di Giovan Battista della Porta) e di Giosuè (di Flaminio Vacca e di Paolo Olivieri).

Dopo l'aggiunta delle sculture, la Fontana del Mosè fu oggetto di scherno da parte del popolo di Roma. Celebre è la "pasquinata" che, riferendosi al Mosè, dice:

Guardo con occhio torvo
l'acqua che scorre ai piè,.
pensando inorridito
il danno che a lui fè

uno scultor stordito.
 


Roma, 7 Febbraio  2005

 

 

 

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  La fontana del Mosè

 

 

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  Particolare del Mose'

 

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